Author: Avv. Andrea Guarnaschelli
Committee: Criminal Lawyers Committee
Date: 11/05/2026
Quello che, fino a non molto tempo fa, era solamente un caso utilizzato quale paradigma per comprendere e descrivere, in concreto, il funzionamento dell’attività della Procura Europea, nei giorni scorsi ha visto la sua espressione concreta.
Nell’Aula Bunker della Casa di Reclusione “Francesco Di Cataldo”, di Milano, meglio nota come Carcere di San Vittore, lo scorso 05 maggio si è, infatti, celebrata la prima udienza preliminare relativa al maxi-processo facente seguito alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dai Procuratori Delegati di EPPO per effetto della contestazione di plurimi reati tali – a dire della pubblica accusa – da ledere gli interessi economici dell’Unione Europea, commessi sull’asse italo-balcanico, dal 2019 al 2024.
Sul banco degli imputati ben quarantatré soggetti, di cui trentanove persone fisiche e quattro società (tra conduit, cartiere e filtro), presenti, per lo più, per il tramite dei rispettivi legali, imputati, a vario titolo, di reati, anche in forma associativa, di natura prevalentemente patrimoniale e fiscale.
Tra questi, anche un soggetto, titolare di una ditta individuale, assistito, d’ufficio, dall’Avv. Andrea Guarnaschelli, del Foro di Milano, membro del Lawyers nonché del Media Subcommittee, a cui sono state ascritte le fattispecie delittuose previste e punite dagli artt. 61-bis, 110 c.p. nonché 2, 8 e 10 D.Lgs. 74/2000, consistenti, in estrema sintesi, nella perpetrazione, unitamente ad altri soggetti, di condotte atte a delineare un sistema di frodi carosello, innescando, così, un circuito criminoso nell’alveo del quale i medesimi utilizzavano fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, per importi molto elevati.
Non solo. Attraverso detta manovra fraudolenta gli stessi hanno artificiosamente reso irreperibile, nella sua materialità, documentazione contabile della quale è obbligatoria la conservazione, sì da rendere impossibile la ricostruzione dei redditi ovvero del volume di affari.
Naturalmente, attesa la pluralità di imputati nonché la formulazione, da parte di alcuni dei difensori di questi ultimi, di eccezioni preliminari relative, precipuamente, a vizi di notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari e del decreto di fissazione dell’udienza preliminare nonché alla competenza territoriale, oltre al legittimo impedimento da parte di uno di uno dei prefati soggetti, il designato GUP ha fissato il calendario per la prosecuzione del giudizio. Ciò tenuto anche conto della richiesta, da parte di alcuni degli imputati, di accesso a riti alternativi (giudizio abbreviato).
Pertanto, dopo oltre due ore di camera di consiglio, il medesimo ha rinviato il procedimento al prossimo mese di giugno, ai fini della decisione in ordine alle questioni preliminari sollevate, mentre tra ottobre e novembre sono previste le discussioni del Pubblico Ministero, prima, e delle difese, poi.
Insomma, quantunque siamo ancora agli albori di un giudizio la cui attività istruttoria si preannuncia corposa, quanto accaduto in sede di udienza preliminare racchiude, in nuce, tutti gli elementi tipici dei reati perseguiti dalla Procura Europea nonché l’iter di indagine e processuale finalizzato alla loro repressione.
Naturalmente, non è dato conoscere quali saranno i futuri sviluppi processuali, ma, sicuramente, come poc’anzi accennato, ci sarà un seguito, e, al netto delle prerogative e determinazioni defensionali di chi scrive, emergeranno ulteriori ed interessanti spunti dai quali sarà possibile evincere, con maggiore chiarezza, il modo in cui lo Stato persegue i crimini di rilevanza europea.
In conclusione, ancora una volta, il Centro di Eccellenza “Jean Monnet” dell’Università Bicocca non si limita a fornire ai propri discenti una mera formazione teorica e nozionistica (ormai del tutto anacronistica e lontana dalle immediate esigenze non soltanto degli studenti, ma anche degli addetti ai lavori), ma, al contrario, cerca sempre di trovare punti di contatto con la realtà pratica, sì da fornire a tutti coloro che, presto o tardi, saranno chiamati a confrontarsi con il vasto mondo della giustizia.
Cercando, nei limiti del possibile, di migliorarlo.