Author: Juan Manuel López Torres
Committee: Agricultural and environmental frauds Committee
Date: 08/05/2026
· Introduzione: Un quadro normativo in costante revisione
L’analisi fornita nell’intervista intitolata “Imprenditori di fronte al Regolamento europeo sulla deforestazione” è di straordinario interesse. Questo episodio, inquadrato nel progetto Red Territorio promosso dalla Fondazione Registro (Registratori di Spagna) e in collaborazione con l’Università di Valladolid e la Universitat Rovira i Virgili[1], offre una visione chiara della transizione verso un sistema di responsabilità integrale per l’operatore.
Il Regolamento (UE) 2023/1115, noto come Regolamento sull’Unione Europea sulla Deforestazione (EUDR) [2], è presentato come un elemento centrale della diplomazia ambientale dell’Unione. Tuttavia, la sua attuazione efficace è caratterizzata da una complessità legislativa insolita: prima della sua piena attuazione, sono già state annunciate proposte di emendamento e documenti di orientamento che, su alcuni punti, sembrano qualificare o addirittura contraddire il rigore del testo originale. Questa regolamentazione riguarda le materie prime fondamentali (caffè, cacao, soia, gomma, legno, olio di palma e carne bovina) con l’ambizioso obiettivo di garantire che i prodotti inseriti nell’UE siano “privi di deforestazione”.
· “Diplomazia ambientale dura” e le sue contraddizioni territoriali
A differenza del precedente Regolamento sul Legname (EUTR), l’EUDR adotta un approccio extraterritoriale che impone regolamenti europei ai paesi terzi. Questo passaggio da una diplomazia “soft” basata su accordi volontari (come gli accordi FLEGT) a una diplomazia “dura” solleva serie questioni legali sulla capacità dell’UE di sostituire la legislazione nazionale dalle principali potenze esportatrici come Brasile o Cina.
Per paesi come la Spagna, l’applicazione dell’EUDR è paradossale. Mentre la regolamentazione mira a frenare la deforestazione globale, la Spagna sta vivendo un costante processo di riforestazione sostenuto da una legislazione forestale secolare. Ignacio Pérez-Soba (Preside del College of Forestry Engineers of Aragon), esperto nel settore, sottolinea nel video l’interesse di valutare se l’applicazione di controlli identici a quelli delle aree tropicali in contesti a basso rischio sia sproporzionata.
· Sistemi di Due Diligence e il ruolo della Georeferenziazione
La pietra angolare per l’imprenditore interessato è il sistema di Due Diligence (art. 9 del Regolamento sull’Unione Europea sulla Deforestazione). Questo sistema richiede:
- Raccolta informazioni: Identificazione precisa del grafico di produzione.
- Georeferenziamento: coordinate esatte che collegano il prodotto al terreno per verificare, utilizzando immagini satellitari (come il sistema Copernicus), che non ci sia stata deforestazione dopo il 30 dicembre 2020.
- Valutazione e mitigazione del rischio: Analisi della legalità della produzione in conformità con le normative del paese d’origine.
A questo punto, il video sottolinea come il Catasto in Spagna rappresenti uno strumento essenziale di certezza giuridica per dimostrare la proprietà e la legalità dei lotti davanti alle autorità di controllo.
· Critiche al modello “Foto Statica”
Un aspetto fondamentale della regolamentazione è il suo approccio “foto fissa” basato sulla data di scadenza di dicembre 2020. Questo modello non incentiva politiche attive di gestione forestale sostenibile a lungo termine o di rimboschimento, ma si limita al monitoraggio statico dei singoli appezzamenti, che potrebbe rivelarsi inefficace nel combattere le reali cause della deforestazione sistemica nei paesi terzi. Inoltre, l’esclusione di prodotti che effettivamente causano la deforestazione in alcuni paesi (come gli avocado in Messico) dimostra che il regolamento regola la politica di acquisto dell’Unione più che il problema ambientale globale.
· Sicurezza legale e sorveglianza del mercato
Il contenuto di questo episodio funge da base documentaria rilevante per lo studio della sicurezza legale nel territorio.
Va notato che la complessità del sistema di due diligence e l’incoerenza nei criteri di controllo potrebbero generare margini di opacità documentaria. Pertanto, è essenziale analizzare come un corretto coordinamento dei registri possa agire come salvaguardia contro possibili irregolarità nella tracciabilità, garantendo che i nuovi requisiti ambientali non compromettano la trasparenza dei mercati agricoli.
· Conclusioni e raccomandazioni per il settore aziendale
Nonostante l’incertezza giuridica generata dalle continue revisioni, il settore imprenditoriale deve vedere l’EUDR come un catalizzatore per la digitalizzazione e il coordinamento con il Catasto. Tuttavia, la resilienza del sistema richiede:
- Certezza giuridica: Chiarezza per evitare interpretazioni contraddittorie.
- Sostegno economico: Soprattutto per il settore forestale, storicamente meno favorito dagli aiuti diretti della CAP.
- Proporzionalità: Chiara differenziazione tra paesi a basso rischio e aree di deforestazione attiva.
In breve, il successo dell’EUDR non dovrebbe essere misurato dalla complessità della sua burocrazia, ma dalla sua capacità di non penalizzare settori che, come la Spagna, hanno garantito la sostenibilità delle nostre foreste per più di un secolo. La digitalizzazione e la sicurezza giuridica fornite dal Catasto saranno senza dubbio i pilastri che trasformeranno questo requisito europeo in un vantaggio competitivo privo di incertezze.
[1] Registratori della Spagna. Red Territorio Episodio 5: Imprenditori di fronte al Regolamento Europeo sulla Deforestazione (30/04/2026). Youtube. https://youtu.be/ECY3XNmKnok?si=U3Krp4fQ5v3RZlkz
[2] Regolamento (UE) 2023/1115 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 riguardante l’inserimento sul mercato dell’Unione e l’esportazione dall’Unione di alcune materie prime e prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale, e l’abrogazione del Regolamento (UE) n. 995/2010 (Link. http://data.europa.eu/eli/reg/2023/1115/oj).