Author: Daniele Alessandro Luison
Committee: Banking, Insurance & Financial Institution
Date: 16/02/2026
Il 9 febbraio 2026 in qualità di Chair del comitato Banking, Insurance & Financial Institution, alla luce dell’esperienza maturata nel settore come Head of Crime Advice, Proceedings & Investigation presso UniCredit S.p.A, ho avuto il piacere di partecipare, in rappresentanza del Jean Monnet Centre of Excellence – EPPONFI, al convegno organizzato dall’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo dedicato a un tema di grande attualità per il settore finanziario: “La tassazione nell’ambito del sistema bancario e il nuovo Testo Unico della Finanza”.
L’evento, svoltosi presso l’Auditorium dell’Accademia, ha riunito alcune tra le figure più autorevoli del panorama economico, accademico e istituzionale italiano.
Il Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana ha aperto i lavori in collegamento da remoto sottolineando come la tassazione in ambito bancario non riguardi soltanto gli intermediari, ma abbia un impatto diretto sui risparmiatori.
Patuelli ha ricordato che, in un contesto globale caratterizzato da forte integrazione dei mercati, il livello di tassazione rappresenta un elemento fondamentale nella valutazione dei rendimenti netti degli investimenti. Ha inoltre evidenziato l’esigenza di avanzare verso una progressiva omogeneizzazione fiscale a livello europeo, in assenza di una piena uniformità nell’Unione.
La presenza del Viceministro Leo ha arricchito il dibattito con un’analisi delle recenti riforme fiscali e degli impatti sul sistema bancario, nel quadro della revisione del Testo Unico della Finanza.
Leo ha contribuito a delineare la prospettiva istituzionale sulle sfide legate alla transizione normativa e alla necessità di garantire un ambiente competitivo e coerente con gli standard europei.
Presente anche il Direttore Generale ABI, Rottigni che ha posto l’accento sull’importanza della solidità del sistema bancario per sostenere gli investimenti e la crescita economica.
Rottigni ha richiamato il senso di responsabilità con cui il settore ha affrontato la più recente legge di bilancio, indicando che la manovra triennale condivisa rappresenta un passo importante verso una maggiore stabilità e capacità di supportare lo sviluppo del Paese.
Il Professor Zoppini, ordinario di diritto civile presso l’Università di Roma Tre, ha quindi offerto un approfondimento tecnico sul nuovo TUF, analizzando in particolare gli strumenti normativi introdotti e le ricadute sui rapporti tra intermediari finanziari, investitori e risparmiatori.
Il suo intervento ha messo in luce le implicazioni giuridiche della riforma, con particolare riferimento alla tutela del risparmio e alla modernizzazione del quadro regolatorio.
A coordinare e stimolare il confronto tra i relatori è stato Fabio Tamburini, Direttore del Il Sole 24 Ore, che ha guidato la discussione con domande mirate sui cambiamenti normativi e sugli impatti del nuovo TUF sul sistema finanziario italiano.
Ha chiuso i lavori il Generale Vito Augelli, che ha ribadito il ruolo centrale della formazione e della collaborazione tra istituzioni, settore bancario e mondo della ricerca nell’affrontare un contesto economico e normativo in continua evoluzione.
La partecipazione del Centro di Eccellenza STEPPO al convegno organizzato dall’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo rappresenta un ulteriore segnale del nostro impegno costante nel dialogo istituzionale e nella collaborazione con gli attori chiave del settore finanziario. Essere invitati a un appuntamento di tale rilievo conferma il riconoscimento del ruolo di STEPPO quale promotore dei più alti valori della cooperazione e della cultura giuridica europea, contribuendo alla diffusione di una consapevolezza europea fondata su trasparenza, responsabilità e integrazione normativa.
In prospettiva europea, il confronto emerso al convegno richiama un ulteriore profilo spesso sottovalutato: la dimensione penale e di enforcement sovranazionale delle regole fiscali e finanziarie. Un sistema bancario solido e un quadro regolatorio aggiornato non servono soltanto a migliorare efficienza e tutela del risparmio, ma anche a ridurre le aree di opacità in cui proliferano frodi, abusi di mercato e condotte elusive a carattere transfrontaliero. La crescente integrazione dei mercati e l’esigenza di convergenza normativa richiedono dunque non solo “buone regole”, ma anche meccanismi di coordinamento investigativo e giudiziario capaci di operare oltre i confini nazionali.