Author: Andrea Guarnaschelli
Committee: Criminal Lawyers Committee
Date: 06/02/2026
Nell’alveo di un’ormai consolidata tradizione, lo scorso 31 gennaio, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, presso il “Rubattino56”, a Milano, si è tenuta la cena di gala dell’Ordine degli Avvocati di Milano, la quale, anche quest’anno, ha visto un’adesione massiccia (attesa la presenza di quasi mille persone).
Come di consueto, oltre a numerosi professionisti del Foro meneghino (e non solo), alla kermesse hanno partecipato diverse personalità del mondo delle Istituzioni, tanto locali quanto regionali e nazionali, unitamente a rappresentanti dei vari settori economici, dall’industria al commercio, passando per l’istruzione e la sanità, fino alla tecnologia ed all’informazione.
In questo contesto, anche STEPPO, attraverso i membri del Lawyers Committe, Avv.ti Federico Iacopo Mamoli, Elena Tieghi ed Andrea Guarnaschelli, ha voluto dare un segno concreto e tangibile di condivisione dei principi e valori caratterizzanti la professione, nell’ottica di individuarne nuove prospettive, in un periodo storico particolarmente fluido.
Questo perché i cambiamenti sociali, da un lato, e la prepotente irruzione dell’intelligenza artificiale comporteranno, inevitabilmente, un ripensamento della concezione e funzione tradizionale dell’avvocatura, sempre più improntata alla prevenzione dei conflitti, in luogo della loro soluzione.
Come, infatti, ricordato tanto dal Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Avv. Antonino La Lumia, sulla scorta di quanto già affermato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “Vi è bisogno di riorientare la convivenza, il modo di vivere insieme (…) Viviamo un’epoca straordinariamente complessa e segnata da conflitti che generano squilibri: la Giustizia fa parte di questa complessità, perché abbraccia i rapporti sociali. Ci sta anticipando un futuro che non si curerà della nostra lentezza nel decifrarlo: accanto a situazioni sempre uguali, frutto di una passione che non passa, ci sono esperienze inedite a cui ancora non sappiamo che nome dare”.
Poche parole, ma di pregne di significato, che racchiudono, in nuce, l’approccio cui saranno chiamati a conformarsi i vari operatori del diritto, e, più in generali, i diversi attori sociali.
Una forma mentis che, tuttavia, affinché possa sortire effetti significativi, e, soprattutto, di ampio respiro, non può essere limitata al contesto nazionale, ma, al contrario, deve necessariamente guardare oltre i confini.
Ebbene, in questa direzione, il ruolo del Centro di Eccellenza “Jean Monnet”, storicamente ed intrinsecamente vocato ad instaurare sinergie a livello europeo, possiede tutte le caratteristiche per poter recitare un ruolo da protagonista.
In che modo? Attraverso il costante supporto alle iniziative promosse dai vari Ordini professionali, la promozione della cultura della legalità, la sensibilizzazione dei più giovani in ordine ai problemi sociali, una formazione sempre più improntata alla transnazionalità ed all’intersezione con sistemi giuridici dal nostro, l’incremento della ricerca accademica (e non solo), specie con riguardo ai nuovi strumenti (intelligenza artificiale in primis) di competenza della professione forense.
Certamente non si tratta di una sfida semplice, perché si finisce per cambiare paradigma stesso dell’avvocatura, financo ad invertirlo, quasi a volerne ridisegnare i confini. D’altro canto, essa non può che rappresentare un progetto ambizioso e stimolante, nel quale gli enti preposti alla formazione reciteranno, indubbiamente un ruolo da protagonisti.
E, quindi, chi meglio delle Università può ricoprire questo ruolo, e, contestualmente, assumersi la responsabilità del cambiamento? Chi più dei centri di ricerca accademici – culle, e, al tempo stesso, fucine del diritto – può costituire il motore della nuova fase dell’avvocatura?
Insomma, se, fino ad oggi, STEPPO è sempre stata un passo avanti (a step forward) nell’ottica di una formazione all’avanguardia, d’ora in avanti sarà uno dei protagonisti principali del futuro forense.
Non a caso, già dalle prossime iniziative, a partire dall’ormai tradizionale percorso “STEPPO and the EU Law: a step forward in integration”, buona parte degli interventi e delle riflessioni dei vari relatori saranno orientati a questo nuovo approccio, sì da fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per affrontare le nuove sfide.
Mutuando parzialmente una citazione di un noto film Disney, “To the future…and beyond!”.