Author: Pietro Suchan; Corrado Rossitto
Committee: Prosecutors committee
Date: 29/01/2026
La sentenza della Corte di Cassazione (Cassazione penale SEZ.2 num.14517 del 2025) ha affrontato il tema delle misure cautelari, chiarendo i limiti del sequestro preventivo nei casi di concorso di persone nel reato. Il caso trae origine dall’ordinanza del Tribunale del Riesame che ha ridotto in modo significativo l’importo di un sequestro preventivo disposto in precedenza dal GIP. La misura cautelare reale, in questione era stata applicata nei confronti di due indagati per i reati di truffa ai danni dell’Unione Europea. Il Tribunale del Riesame di Trapani ha ritenuto ridurre l’importo. Quindi, il PED aveva presentato ricorso presso alla Corte di Cassazione. Secondo, Il Procuratore Europeo Delegato non era possibile determinare nella fase cautelare l’importo della quota che ciascun concorrente del reato deve versare, di conseguenza, il sequestro avrebbe dovuto riguardare l’intero profitto illecito. La Corte di Cassazione rigettando il ricorso presentato afferma un importante principio, infatti, se un reato è commesso da più persone in concorso, la responsabilità patrimoniale nelle misure cautelari resta personale e non si applica il principio di solidarietà, ciascun concorrente risponde esclusivamente per la parte di profitto a lui attribuibile