Author: Juan Manuel López Torres
Committee: Agricultural and environmental frauds Committee
Date: 25/01/2026

 

·      Introduzione: Due operazioni, un modello comune di frode agricola

Il 13 e 14 gennaio 2026, la Procura europea (EPPO) ha pubblicato due nuove azioni contro le frodi nei sussidi agricoli in Italia: una in Sicilia, relativa ad attività di pascolo dichiarate fraudolentemente; e un’altra in Sardegna, che riguarda una complessa rete di false dichiarazioni di proprietà o disponibilità di terreni, con richieste improprie di fondi per lo sviluppo rurale.

Entrambe le indagini rafforzano una tendenza già osservata in Italia e in altri Stati membri: il ricorso ad artifici documentali e strutture societarie interposte (società di comodo, frammentazione del beneficiario) per accedere agli aiuti del FEAGA o del FEASR senza soddisfare i requisiti di ammissibilità.

Il primo caso, gestito dall’ufficio EPPO di Palermo, riguarda quattro allevatori che avrebbero dichiarato il pascolo su terreni altrui senza aver attivato il “codice di pascolo” obbligatorio, requisito essenziale per autorizzare l’attività su appezzamenti non di proprietà aziendale e che dà luogo alle ispezioni veterinarie obbligatorie. Questa omissione ha consentito loro di eludere i controlli sanitari e di ottenere irregolarmente oltre 450.000 euro di finanziamenti pubblici. La misura cautelare attuata il 12 gennaio ha comportato il congelamento di beni e diritti di pagamento per un valore di 254.000 euro[1].

Parallelamente, l’ufficio romano dell’EPPO ha condotto un’operazione in Sardegna contro una rete di imprese che avrebbe falsificato titoli di proprietà o dichiarato la disponibilità di appezzamenti agricoli per richiedere aiuti allo sviluppo rurale tra il 2020 e il 2023. Tali domande, certificate da un Centro regionale di Assistenza Agricola (CAA), non sono state eseguite con la dovuta diligenza, consentendo il pagamento improprio di oltre 114.000 euro, successivamente riciclati e investiti in beni mobili, tra cui un veicolo di lusso[2].

Entrambi i casi rientrano in una linea di indagini agricole particolarmente attiva in Italia, dove l’EPPO ha ripetutamente individuato modelli sistematici di frode legati alla PAC[3].

·      Sicilia. Le frodi al pascolo: un persistente punto debole nei controlli della PAC

Il caso della Sicilia sottolinea la vulnerabilità del sistema di aiuti quando le attività zootecniche sono dichiarate su appezzamenti esterni all’azienda. Per garantire la tracciabilità e il benessere animale, il sistema italiano richiede l’attivazione del “codice di pascolamento” che, oltre ad autorizzare l’attività, attiva i controlli veterinari sugli spostamenti del bestiame.

Secondo la dichiarazione dell’EPPO, gli agricoltori indagati hanno deliberatamente omesso tale registrazione, eludendo i controlli sanitari obbligatori e violando i requisiti per ricevere i fondi FEAGA[4].

Fonti giornalistiche come Eunews e Agriland segnalano che questo tipo di pratiche si sono ripetute negli ultimi anni in Italia, non solo in Sicilia ma anche in regioni come Veneto, Sardegna o Puglia, dove l’EPPO ha rilevato frodi strutturate legate all’uso fittizio di terreni, al pascolo inesistente o ai movimenti di bestiame non dichiarati[5] [6].

Da un punto di vista normativo, questi casi dimostrano l’importanza dei controlli sostanziali previsti dal Regolamento (UE) 2021/2116[7], che impone la verifica non solo della documentazione presentata ma anche della realtà fisica dell’attività agricola (attraverso controlli in loco), soprattutto nelle attività con impatto sanitario e zootecnico.

·      Sardegna. Falsificazione della disponibilità fondiaria e responsabilità dei Centri Regionali di Assistenza Agricola (CAA)

L’operazione in Sardegna ha portato alla luce una serie di pratiche che l’EPPO sta individuando con sempre maggiore frequenza:

  1. Dichiarazioni false o gonfiate sulla proprietà o disponibilità dei terreni;
  2. Utilizzo di più società controllate dagli stessi beneficiari;
  3. Certificazione negligente da parte di una CAA, che si assume la responsabilità di verificare la documentazione di base;
  4. Riciclaggio di denaro di fondi ricevuti, incluso il reinvestimento in attività commerciali o beni di lusso.

La dichiarazione dell’EPPO è enfatica nel sottolineare che la CAA non ha agito con la dovuta diligenza, consentendo pagamenti impropri per oltre 114.000 euro [8].

Fonti come Agriland e Unione Sarda conferma che la frode comprendeva appezzamenti di terreno non legalmente posseduti o affittati, dichiarazioni di attività produttive inesistenti e un sistema di società interconnesse che facilitavano la richiesta e la giustificazione per eludere i controlli[9] [10].

Il ruolo della CAA, paragonabile in Spagna a quello degli enti collaboratori che elaborano la domanda unica, diventa qui un elemento critico del sistema di controllo della PAC, il cui fallimento può comportare danni significativi al FEAGA, al FEASR e al bilancio nazionale.

·      L’EPPO e l’evoluzione dei suoi strumenti giuridici: una Procura europea sempre più attiva

I due casi analizzati si inseriscono in un contesto di crescente importanza dell’EPPO, soprattutto in materia agricola e zootecnica. Come indicato dal procuratore europeo delegato in Italia, Andrea Venegoni , un terzo delle indagini aperte relative alla PAC nel 2023 ha coinvolto l’Italia, a causa della combinazione di vaste aree rurali, volume di fondi e elevata capacità investigativa della Guardia di Finanza e dei Carabinieri [11].

Ciò si aggiunge alla maturità operativa dell’EPPO sin dal suo lancio nel 2021, basata su strumenti giuridici chiave:

  • Regolamento (UE) 2017/1939 [12], che stabilisce la sua giurisdizione per i reati che ledono gli interessi finanziari dell’UE;
  • Direttiva (UE) 2017/1371 (PIF) relativa alla frode contro gli interessi finanziari [13];
  • Coordinamento strutturale con l’OLAF, che mantiene il suo ruolo nelle indagini amministrative;
  • Possibilità di richiedere misure cautelari quali il congelamento dei beni, il blocco dei conti o il sequestro dei diritti di aiuto, essenziali per impedire la “ricircolazione” dei beni agricoli mentre è in corso il procedimento penale.

La Direttiva (UE) 2024/1260, che rafforza la capacità dell’Unione di recuperare i beni derivanti da attività illecite, è ora incorporata [14]in questo insieme di strumenti . Questa legislazione introduce meccanismi per la confisca estesa, il sequestro senza condanna in determinati casi, misure rafforzate di tracciamento dei beni e garanzie procedurali armonizzate. Come spiegato nell’analisi accademica pubblicata su STEPPO (An Overview of Confiscation under Directive (EU) 2024/1260, 29/04/2025)[15], la nuova direttiva fornisce all’EPPO e alle autorità nazionali un quadro più solido per garantire l’effettiva privazione dei proventi di reato e per agire preventivamente contro le frodi che ledono gli interessi finanziari dell’UE.

dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, dimostrando un utilizzo sempre più intensivo ed efficace degli strumenti, pienamente allineato al nuovo quadro giuridico europeo [16] [17].

·      Conclusioni e prospettive per la PAC 2023-2027 e 2028-2034

Nuove indagini in Sicilia e Sardegna confermano che le frodi della PAC stanno diventando più sofisticate, attraverso:

  • occultamento dell’attività reale (pascolo),
  • uso strumentale della documentazione (terreno non disponibile),
  • creazione di strutture aziendali per frammentare il rischio o moltiplicare le applicazioni,
  • certificazioni negligenti da parte di enti intermediari.

Queste pratiche richiedono un rinforzo:

  • controlli sostanziali,
  • l’analisi della titolarità effettiva e dei legami commerciali,
  • la supervisione della CAA e degli enti collaboratori,
  • e una stretta collaborazione tra EPPO, OLAF, Agea [18]e autorità giudiziarie nazionali.

In questo contesto, l’EPPO sta consolidando una prassi investigativa e procedurale più omogenea, ora supportata dai meccanismi rafforzati di recupero dei beni previsti dalla Direttiva (UE) 2024/1260. Questa evoluzione istituzionale, unitamente ai casi di studio emersi da queste indagini, servirà ad adeguare i Piani Strategici della PAC per il periodo 2028-2034, in particolare per quanto riguarda la tracciabilità, la prevenzione delle frodi e il recupero immediato dei fondi ottenuti in modo improprio.

Queste due operazioni costituiscono un monito ineludibile: la PAC ha bisogno non solo di controlli più intelligenti, ma anche di un’architettura di diritto ‑penale europeo pienamente integrata, in cui l’EPPO svolge un ruolo sempre più centrale.


[1]EPPO — Italia: L’EPPO sequestra beni ad allevatori sospettati di attività fraudolente di pascolo (13/01/2026). https://www.eppo.europa.eu/it/media/news/italy-eppo-seizes-assets-livestock-farmers-suspected-fraudulent-grazing-activities

[2]EPPO — Italia: beni sequestrati mentre l’EPPO scopre una frode sui finanziamenti agricoli in Sardegna (14/01/2026). https://www.eppo.europa.eu/en/media/news/italy-assets-seized-eppo-uncovers-agricultural-funding-fraud-sardinia

[3]Euronews — Congelati in Italia 440.000 euro per sospetta truffa di falsi agricoltori (22/05/2024). 440.000 euro Congelati in Italia per sospetta truffa da parte di falsi agricoltori | Euronews

[4]EPPO — Italia: L’EPPO sequestra beni ad allevatori sospettati di attività fraudolente di pascolo (13/01/2026). https://www.eppo.europa.eu/it/media/news/italy-eppo-seizes-assets-livestock-farmers-suspected-fraudulent-grazing-activities

[5] Eunews — Italia: frode sui fondi agricoli dell’UE per un valore di 450.000 euro spinge l’EPPO a ordinare il sequestro dei beni (13/01/2026). Italia: frode sui fondi agricoli dell’UE per un valore di 450.000 euro spinge l’EPPO a ordinare il sequestro dei beni

[6] Agriland — Sequestrati beni per 250.000 euro ad agricoltori italiani sospettati di frode. (13/01/2026). Sequestrati beni per 250.000 euro ad agricoltori italiani sospettati di frode – Agriland.ie

[7]Regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 2 Dicembre 2021, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della Politica Agricola Comune e che abroga il Regolamento (UE) N. 1306/2013. http://data.europa.eu/eli/reg/2021/2116/oj

[8]EPPO — Italia: beni sequestrati mentre l’EPPO scopre una frode sui finanziamenti agricoli in Sardegna (14/01/2026). https://www.eppo.europa.eu/en/media/news/italy-assets-seized-eppo-uncovers-agricultural-funding-fraud-sardinia

[9] Agriland — Beni sequestrati in un caso di frode sui finanziamenti agricoli in Sardegna (15/01/2026). Beni sequestrati in un caso di frode sui finanziamenti agricoli in Sardegna – Agriland.ie

[10]La Unione Sarda — Frode UE: sequestrati oltre 114.000 euro in un allevamento del Mandrolisai (2026). Frode UE: Sequestrati oltre 114.000 euro in un allevamento del Mandrolisai

[11]Euronews — Congelati 440.000 euro in Italia per sospetta truffa da parte di falsi agricoltori (22/05/2024). Congelati 440.000 euro in Italia per sospetta truffa da parte di falsi agricoltori | Euronews

[12]Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, che istituisce una cooperazione rafforzata per l’istituzione della Procura europea. http://data.europa.eu/eli/reg/2017/1939/oj

[13]Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 5 Luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il Diritto Penale. http://data.europa.eu/eli/dir/2017/1371/oj

[14]Direttiva (UE) 2024/1260 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa al recupero e alla confisca dei beni. http://data.eu.ropa.eu/eli/dir/2024/1260/oj

[15]Raciti, María Paola — An Overview of Confiscation under Directive (EU) 2024/1260. Steppo- eulaw . https://www.steppo-eulaw.com/ 2 025/04/29/an-overview-of-confiscation-under-directive-eu-2024-1260/ (29/04/2025)

[16]EPPO — Italia: L’EPPO sequestra beni ad allevatori sospettati di attività fraudolente di pascolo (13/01/2026). https://www.eppo.europa.eu/it/media/news/italy-eppo-seizes-assets-livestock-farmers-suspected-fraudulent-grazing-activities

[17] [17]EPPO — Italia: beni sequestrati mentre l’EPPO scopre una frode sui finanziamenti agricoli in Sardegna (14/01/2026). https://www.eppo.europa.eu/en/me d ia/news/italy-assets-seized-eppo-uncovers-agricultural-funding-fraud-sardinia

[18] Lo strumento di segnalazione ospitato sul sito web di Agea ( Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura ), accessibile all’indirizzo https://segnalazioni.agea.gov.it, consente la segnalazione anonima e sicura di irregolarità e potenziali frodi relative ai fondi PAC. Secondo le informazioni pubblicate da Agea, le segnalazioni ricevute vengono analizzate in coordinamento con gli Organismi Pagatori e le autorità nazionali di contrasto, contribuendo ai meccanismi di tutela degli interessi finanziari dell’Unione Europea. Sebbene questa piattaforma non costituisca attualmente un canale operativo diretto con l’EPPO o l’OLAF, la sua progettazione, in linea con gli obblighi antifrode dell’UE, potrebbe contribuire a migliorare la collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte se il suo utilizzo e il trattamento delle informazioni fossero integrati in modo coordinato nelle procedure antifrode europee.

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