Author: Corrado Rossitto; Pietro Suchan
Committee: Prosecutors Committee
Date: 29/12/2025
Cosa ha deciso la corte:
Nella sentenza esaminata lo scorso mese (Cassazione sezione penale num. 44968/2024) la Corte di Cassazione si concentra anche su un altro aspetto: l’avocazione delle indagini da parte della Procura Europea, ritenendola pienamente legittima. La difesa aveva sostenuto che l’avocazione fosse invalida perché i fatti non avrebbero avuto alcun carattere realmente transnazionale. secondo il ricorrente, le società bulgare coinvolte operavano solo in Italia, quindi mancava il presupposto di competenza dell’autorità europea, di conseguenza, sarebbe stata invalida anche la richiesta di sequestro preventivo. La Cassazione respinge questa impostazione, affermando che dagli atti risultavano elementi concreti e attuali di collegamento con più Stati membri. Tali elementi sono ritenuti sufficienti a configurare una connessione transnazionale rilevante ai fini dell’applicazione del Regolamento UE 2017/1939, senza che assuma rilievo decisivo l’esclusione, da parte del GIP, dell’aggravante della transnazionalità, trattandosi di valutazione riferita solo alla fase cautelare e non ai presupposti di competenza della Procura Europea. Vista l’esigenza di coordinamento investigativo a livello europeo e la necessità di verificare la fittizietà delle società implicate giustificavano l’intervento dell’EPPO e che l’avocazione non presentava alcun carattere di illegittimità.