Author: Carbone Faccin Luca, Carraro Margherita, Castoldi Francesca, Catalano Sofia, Ceraico Ilaria, Colzani Vincent, Tremolada Edoardo, Scuola Carducci.
Committee: Real Estate Transaction Committee
Date: 25/10/2025

Il 25 marzo si è svolta un’attività didattica basata sul role play, durante la quale gli studenti hanno partecipato, assieme ad avvocati e altri professionisti,  alla simulazione di una udienza dibattimentale con il coinvolgimento della Procura Europea (EPPO) su un caso ipotetico riguardante la costruzione sospetta di un parco fotovoltaico finanziato con fondi europei,[1] risorse finanziarie messe a disposizione dall’Unione Europea per sostenere lo sviluppo economico, sociale e ambientale degli Stati membri. Proprio per la loro entità economica molto elevata, questi fondi possono essere vulnerabili a truffe, irregolarità e abusi. Truffatori e organizzazioni criminali possono tentare di accedervi con documentazione falsa, progetti fittizi per ottenere finanziamenti senza averne diritto. L’obiettivo era duplice: da un lato, comprendere le funzioni e le competenze dell’EPPO nella tutela del bilancio dell’Unione; dall’altro, sviluppare abilità di analisi critica, uso di documenti reali attraverso una simulazione realistica. Gli studenti sono stati suddivisi in gruppi con ruoli diversi: avvocati, testi, CTU e imputati. A partire da una indagine su irregolarità nella realizzazione del parco fotovoltaico, a seguito delle indagini svolte, l’analisi di documenti relativi alla titolarità e destinazione d’uso dei terreni utilizzati per l’istallazione del parco fotovoltaico, utilizzando la visura catastale e  il Piano di Governo del Territorio (PGT), per accertare la compatibilità urbanistica dell’intervento, sono emerse diverse incongruenze: il terreno era effettivamente di proprietà della società, ma, secondo il PGT, inadatto all’istallazione di pannelli solari; inoltre, erano emerse anomalie nei documenti di rendicontazione della società richiedente i fondi europei.

Nel corso della lezione dedicata all’immobiliare, sempre durante il corso Steppo e che si è svolta il 7 aprile, è stato proposto un caso reale di frode ai danni dell’Unione Europea da parte di una società agricola avente sede a Scordia (CT) verificatosi nel 2024. La Guardia di Finanza di Ragusa, nelle indagini coordinate dalla Procura Europa di Palermo e condotte dalla Compagnia di Vittoria, ha smascherato una truffa ai danni dell’Unione Europea per oltre 650.000 euro, realizzata da una società agricola con sede a Scordia (CT). È stato accertato che, tra il 2017 e il 2023, una società ha ottenuto illecitamente fondi del FEAGA (Fondo Europeo Agricolo di Garanzia) presentando dei contratti falsi di affitto dei terreni all’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, ente che gestisce i fondi agricoli). Questi terreni infatti appartenevano in realtà a terze persone.[2] Le verifiche presso l’Agenzia delle Entrate, specificatamente al Catasto, e le dichiarazioni dei legittimi proprietari dei terreni per i quali si erano richiesti i fondi europei hanno confermato la falsità dei contratti presentati. Oltre alle somme già percepite, l’intervento ha permesso di bloccare ulteriori 50.000 euro, di fondi europei, in fase di erogazione.

Il caso didattico riproduce in modo realistico le criticità sistemiche che si verificano anche nella realtà, come il caso realmente avvenuto in Sicilia e riportato dalle cronache, mostrando quanto sia semplice, in assenza di controlli efficaci, accedere indebitamente a fondi europei. Questa simulazione ha offerto un’importante occasione formativa per sensibilizzare i giovani sul ruolo della legalità, sull’importanza dei controlli incrociati tra catasto, piani urbanistici e verifica dei titolari effettivi, e sul lavoro della Procura Europea e della Guardia di Finanza nel contrastare le frodi.

La consultazione del Catasto è accessibile a tutti, sia presso gli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate che online. Tale consultazione consente di accedere a una vera e propria banca dati, utile per verificare informazioni su un immobile e i dati disponibili includono informazioni identificative, reddituali, grafiche (mappe e planimetrie) e anagrafiche (intestatari). Ogni Paese ha il proprio catasto nazionale, ma si sta procedendo anche alla messa in connessione dei dati a livello europeo, e questo progetto sicuramente sarà un ulteriore aiuto nelle future indagini.[3] Gli intestatari di immobili o terreni possono essere persone fisiche o giuridiche (società) e di queste società bisogna capire chi abbia il potere di disporre effettivamente del bene: chi sia il titolare effettivo (beneficial owner). Con questa denominazione si fa riferimento alla persona che controlla davvero un bene o una società, anche se ufficialmente potrebbe non risultare nei documenti. Non sempre, infatti, chi firma i contratti o compare come socio è anche quello che prende le decisioni o gestisce i soldi. Riuscire a identificarlo è fondamentale, soprattutto per evitare che società o attività economiche vengano usate per scopi illegali, come il riciclaggio di denaro, le frodi fiscali o il finanziamento di attività criminali. Purtroppo capita che alcune aziende vengano create solo per mascherare i veri proprietari, usando prestanome o società fittizie. A tale scopo è stato istituito un registro dei titolari effettivi, che serve a raccogliere queste informazioni e a renderle disponibili alle autorità.[4] Le società devono comunicarli alle Camere di Commercio e aggiornarle ogni volta che qualcosa cambia. Se non lo fanno o dichiarano dati falsi, rischiano sanzioni anche pesanti. Questo è un modo concreto per garantire più trasparenza e sicurezza.

Tutto questo diventa ancora più importante quando ci sono di mezzo i soldi pubblici. Lo Stato e l’Unione Europea, infatti, mettono a disposizione finanziamenti e contributi economici per aiutare imprese e cittadini. Ma se non si sa chi riceve davvero questi fondi, c’è il rischio che vadano a soggetti poco affidabili o che li usino per fini illeciti. Conoscere il titolare effettivo è quindi anche un modo per proteggere le risorse pubbliche e assicurarsi che vengano usate nel modo giusto.

A volte però scoprire chi è il vero titolare effettivo non è semplice: ci sono strutture aziendali molto complesse fatte apposta per nascondere chi comanda davvero. In questi casi servono controlli approfonditi e, spesso, la collaborazione tra più Paesi, perché i legami criminali possono esserci con soggetti e strutture che hanno sede anche all’estero. In conclusione, la figura del titolare effettivo è centrale nel garantire legalità e trasparenza nel mondo dell’economia. Sapere chi è davvero coinvolto nelle operazioni economiche di una società, è fondamentale per prevenire abusi e per fare in modo che i soldi, soprattutto quelli pubblici, finiscano nelle mani giuste.

Per questo è fondamentale la presenza di sistemi di controllo trasparenti, di verifiche accurate e di organismi indipendenti che vigilino sulla corretta gestione dei fondi. In particolare, la Procura Europea (EPPO), attiva dal 2021, ha il compito specifico di indagare e perseguire reati che danneggiano gli interessi finanziari dell’Unione, come frodi, corruzione e appropriazioni indebite legate all’uso dei fondi europei.[5]

Per combattere le frodi ai danni dei fondi pubblici, non basta che ci siano leggi e controlli: serve anche una cittadinanza attenta, informata e partecipe. E tutto questo comincia proprio dalla scuola. Capire cos’è il catasto, sapere chi è il titolare effettivo di un bene, saper leggere un documento ufficiale non è qualcosa che riguarda solo tecnici e funzionari: sono strumenti che anche i cittadini comuni dovrebbero conoscere. Perché solo così possiamo accorgerci quando qualcosa non torna e contribuire, nel nostro piccolo, a tutelare le risorse di tutti.

L’attività svolta nella simulazione del 25 marzo lo ha dimostrato molto bene. Usando strumenti veri – come visure catastali, PGT, bilanci – siamo riusciti a ricostruire un caso di uso fraudolento dei fondi europei. E sorprendentemente, quella che era una finzione si è rivelata molto simile a una frode realmente accaduta in Sicilia. Questo ci ha insegnato che, se si forniscono le giuste conoscenze, anche noi più giovani possiamo diventare protagonisti attivi nella difesa della legalità.

In un periodo in cui l’Italia gestisce grandi risorse provenienti dall’Europa, come quelle del Next Generation EU, è fondamentale che cresca una nuova generazione consapevole, in grado di vigilare e fare domande. I controlli delle autorità sono importanti, ma lo è altrettanto avere cittadini svegli, informati e pronti a far sentire la propria voce. Perché la trasparenza e la giustizia non si costruiscono solo nelle aule dei tribunali, ma anche tra i banchi di scuola.

 


 

[1] https://www.steppo-eulaw.com/category/game-subcommittee/

[2] https://www.siciliareport.it/province/ragusa/finanza-frode-fondi-ue-in-agricoltura-due-denunce-sequestro-di-beni-per-oltre-650-000-euro/

 

[3] https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/4902137/04_LibroTerritorio_ITA_Lodde.pdf/50b740c4-8acd-c298-098a-ff8413657417

[4] https://titolareeffettivo.registroimprese.it/home

[5] https://www.eppo.europa.eu/it/missione-e-compiti

 

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