Author: Gabriele Liberatore
Committee: National Institutions Committee
Date: 14/12/2025

Le Istituzioni comunitarie, a seguito della recente approvazione dell’articolato pacchetto VAT in the Digital Age, ha presentato una dettagliata road map per supportare gli Stati membri nel corretto ed armonizzato recepimento delle modifiche normative e nell’attuazione delle complesse implementazioni tecnologiche.

Gli interventi hanno la finalità di semplificare gli adempimenti fiscali e limitare l’evasione del tributo. In tale direzione, viene prevista la fatturazione elettronica per le transazioni intra-UE e l’implementazione del Central VIES, data base ove verranno trasmesse, archiviate ed elaborate le informazioni scaturenti da tale obbligo.

L’IVA nell’era digitale in sintesi

Il pacchetto ViDA è stato approvato con la finalità di conformare il funzionamento dell’imposta, oramai datato poiché risalente a cinquant’anni or sono, all’economia digitale ed alla globalizzazione, in modo di contrastare efficacemente le frodi IVA, semplificare gli adempimenti per le PMI, riducendo gli oneri amministrativi, e colmare le lacune fiscali per creare un mercato unico digitale ed equo.

L’intervento normativo non opera in modo isolato ma è parte di un ecosistema legislativo coerente, progettato per modernizzare il Mercato Unico e rendere l’Unione europea maggiormente competitiva (tra cui il Digital Services Act, DSA, ed il Digital Markets Act, DMA).

Pertanto, al fine di favorire condizioni di parità tra gli Stati membri, l’attuazione corretta e tempestiva del pacchetto ViDA richiederà una stretta cooperazione, tempestiva e trasparente, tra tutti gli attori coinvolti, nonché la titolarità politica del processo di implementazione.

Di consgeuenza, la Commissione collaborerà attivamente, attraverso incontri dedicati, con i vari Paesi, le imprese e le Istituzioni europee (in particolare con il Parlamento ed il Consiglio).

I macro-interventi principali concernono:

1.     l’introduzione, dal 1° luglio 2030, della rendicontazione digitale (DRR), ossia l’obbligo di fatturazione elettronica real time delle transazioni intra-UE;

2.     l’estensione del fornitore presunto, al ricorrere di determinate condizioni, alle piattaforme digitali che intermediano servizi di alloggio a breve termine e di trasporto passeggeri.

3.     il potenziamento della registrazione IVA unica, soprattutto attraverso l’estensione del regime dello sportello unico.

Gli interventi antifrode: fattura elettronica comunitaria e Central VIES

Evasioni, frodi ed inadempienze determinano, da sempre, ingenti perdite di gettito sia nelle casse degli Stati membri che in quelle comunitarie.

Negli ultimi anni, però, la rapida e costante trasformazione digitale ha creato nuove sfide nella riscossione dell’IVA, ma, contestualmente, ha offerto anche nuove opportunità.

In tale direzione, il pacchetto ViDA ha l’obiettivo di migliorare i meccanismi di controllo nell’IVA, soprattutto nelle operazioni cross border, adottando strumenti digitali.

In particolare, la fatturazione elettronica armonizzata delle operazioni intracomunitarie comporterà l’acquisizione di un volume significativo di informazioni che dovranno essere organizzate ed analizzate al fine di intercettare comportamenti evasivi.

Verrà potenziata l’attuale banca dati europea, contenente le informazioni sulle citate operazioni, denominata VIES, dando vita ad un potente Central VIES, supervisionato e gestito dalla Commissione europea (Regolamento UE 904/2010, al capo V, sezione 3 rubricata “Sistema elettronico centrale per lo scambio di informazioni sull’IVA”).

L’archivio includerà dati dettagliati, completi ed esatti, acquisiti e scambiati quasi in tempo reale, sia riferiti alle transazioni intra-UE oggetto dei DRR che quelli identificativi degli operatori economici, compresi altri codici IVA attribuiti.

Il Central VIES potrà, in aggiunta:

•                effettuare controlli incrociati automatici delle informazioni raccolte (anche mediante l’aggregazione dei dati), al fine di mettere a disposizione degli Stati membri i risultati affinché possano darvi un seguito adeguato;

•                trattare le informazioni ricevute insieme a tutte le altre comunicate o raccolte a norma del Regolamento UE 904/2010;

•                essere integrato con il sistema di sorveglianza doganale e coordinato con le informazioni presenti nel Central Electronic System of Payment (Cesop).

Fonte: https://www.vatcalc.com/eu/eu-2028-digital-reporting-requirements-drr-e-invoice/

 

 

Si stima che gli Stati membri potranno recuperare fino a 18 miliardi di euro di IVA all’anno nell’arco di dieci anni, di cui ben 11 miliardi da comportamento frodatori.

Privacy garantita

L’accesso alle informazioni contenute nel Central VIES sarà effettuato in base al principio della necessità di sapere e consentito mediante autorizzazioni e registri che salvaguardino i dati ivi contenuti.

Soltanto i funzionari nazionali di collegamento partecipanti ad Eurofisc, quelli preposti al controllo del regime doganale 42, e quelli appositamente designati dal singolo Stato membro potranno accedere al nuovo archivio. Inoltre, tali informazioni non potranno essere utilizzate per scopi diversi dal controllo ai fini IVA e tutti gli utenti dovranno essere vincolati dalle norme in materia di riservatezza.

La lunga road map

Come anticipato, il pacchetto ViDA comprende diversi interventi complessi con attuazione procrastinata nel tempo.

Di conseguenza, la Commissione europea ha pubblicato, lo scorso 24 settembre, una mirata e dettagliata strategia di attuazione, presentando azioni volte a supportare le imprese e gli Stati membri nell’attuazione pratica delle novità.

Da ultimo, anche il Commissario europeo Hoekstra ha rilevato come: “ViDA is one of the most significant EU VAT reforms in decades, aiming to simplify and digitalise VAT processes amidst today’s economic realities. ViDA will have a large impact on the practices of both the business community and tax administrations. It is a complex package but it is vital. If properly implemented, ViDA will lead to tremendous savings by reducing compliance costs, increasing in tax collection and reducing tax fraud. With collaboration from Member States and the private sector, we can achieve a consistent and effective rule application.”

Per un approfondimento

·      G. Liberatore, Lotta alle frodi IVA cross border: verso un nuovo Central VIES, L’IVA, n. 3/2025,

·      G. Liberatore, Ue, ViDA ai nastri di partenza. Pronta la road map fino al 2030, FiscoOggi, 16 ottobre 2025

 

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