Author: Juan Manuel López Torres
Committee: Agricultural and environmental frauds Committee
Date: 29/12/2025

 

·      Importanza della questione (posizione dell’EPPO)

 

Il 7 ottobre 2025, la Procura Europea (EPPO) ha annunciato un’operazione di vasta portata a Padova, in Italia, contro un’associazione criminale organizzata sospettata di aver frodato oltre 20 milioni di euro in sussidi della Politica Agricola Comune (PAC) tra il 2017 e il 2022. Le autorità hanno eseguito un congelamento di beni per 17,2 milioni di euro, sequestrato 8.590 diritti ai pagamenti di base (BPE) per un valore di circa 4 milioni di euro e bloccato beni come terreni, appartamenti e ville. Un totale di 48 agricoltori sono sotto inchiesta, tutti presunti innocenti fino a prova contraria [1]. La frode si è concentrata sui pagamenti del Primo Pilastro finanziati dal Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA), sfruttando una scappatoia per eludere il limite annuale di 500.000 euro per beneficiario. Secondo l’indagine, gli indagati hanno suddiviso i beni di un’unica azienda agricola in 12 società di comodo registrate in Abruzzo , Veneto , Lazio , Marche e Umbria [2].

 

·      Come funzionava lo schema

 

Il gruppo avrebbe eluso il divieto nazionale italiano di pascolo per conto terzi, in vigore dal 2015, che mira a garantire che i sussidi raggiungano coloro che effettivamente svolgono attività agricola. Per raggiungere questo obiettivo, sono stati stipulati contratti fittizi per simulare il trasferimento di terreni, bestiame e stalle, creando l’illusione di operazioni legittime. In realtà, le aziende richiedenti non hanno effettuato alcun pascolo e le attività sono state controllate centralmente dai caporioni. Il danno per lo Stato italiano è stimato in 32,1 milioni di euro [3].

·      Uno schema che si ripete

 

Questa frode deve essere compresa in un contesto più ampio: la criminalità organizzata ha ripetutamente preso di mira i fondi agricoli dell’UE, sia i pagamenti diretti che gli aiuti allo sviluppo rurale. In Sicilia, nel 2020, 94 persone sono state arrestate per truffe che coinvolgevano “falsi agricoltori” e terreni non ammissibili [4], mentre in Puglia , le indagini supportate dall’OLAF hanno scoperto reti transnazionali di riciclaggio di denaro e frode per un totale di oltre 16 milioni di euro [5]. Più recentemente, in Campania, nel 2025, l’EPPO è intervenuta in un caso che coinvolgeva organizzazioni di produttori, provocando 12 arresti e il sequestro di 9,6 milioni di euro [6].

 

·      Architettura di risposta e controllo legale

 

La risposta legale opera su più livelli. L’EPPO, operativa dal 2021, coordina le indagini penali transfrontaliere e attua rapide misure precauzionali, come il congelamento dei beni e dei diritti di pagamento. L’OLAF, da parte sua, integra tale attività con indagini amministrative e analisi dei rischi, mentre i tribunali e i revisori dei conti nazionali perseguono la responsabilità finanziaria e facilitano il recupero dei fondi. Questo caso rivela vulnerabilità chiave: la facilità con cui la titolarità effettiva può essere frammentata attraverso società di comodo, controlli insufficienti sull’attività effettiva rispetto alle dichiarazioni fittizie e la mancanza di coordinamento tra gli sforzi di recupero amministrativo e penale.

 

·      Requisiti di ammissibilità alla frode PIF

 

Dal punto di vista del diritto dell’UE, il caso rientra nella condotta che lede gli interessi finanziari dell’Unione (frode PIF), ambito materiale dell’EPPO ai sensi del regolamento (UE) 2017/1939 [7]e della direttiva (UE) 2017/1371 (PIF) [8], con coordinamento amministrativo da parte dell’OLAF ai sensi del regolamento (UE, Euratom ) n. 883/2013 [9].

 

Nel settore agricolo, l’ammissibilità e i controlli sono attualmente disciplinati dal Regolamento (UE) 2021/2116 (finanziamento, gestione e monitoraggio) [10], che stabilisce le responsabilità degli organismi pagatori e delle autorità di certificazione, rafforza i controlli basati sul rischio, il telerilevamento e l’audit, e implementa le rettifiche finanziarie e la procedura di conformità; e dal Regolamento (UE) 2021/2115 (pianificazione strategica) [11], che definisce i regimi di aiuto, tra cui il sostegno al reddito e la sostituzione del precedente “pagamento di base” con un sostegno al reddito di base per la sostenibilità. Nel caso italiano, l’EPPO evidenzia l’ elusione del limite annuale applicabile al richiedente, insieme alla simulazione di attività (pascolo) per far apparire come se fossero soddisfatti i requisiti materiali per l’aiuto, un fattore che incide sull’ammissibilità e sulla validità della domanda ai fini del rimborso e delle sanzioni.

 

·      Cosa ci dice questo caso sul sistema di gestione e controllo ( Reg . 2021/2116)

 

Dal punto di vista delle disposizioni in materia di controllo del Regolamento 2021/2116, il caso evidenzia tre aree di miglioramento: l’identità economica del beneficiario ( titolarità effettiva , controllo e “unità economica” dietro più società), la verifica sostanziale dell’attività (pascolo e gestione del bestiame) e il coordinamento delle sanzioni tra il canale amministrativo (rimborsi, sanzioni ed esclusioni) e quello penale (misure cautelari e sequestri). La condivisione tempestiva dei dati tra organismi pagatori, registri commerciali e dei titolari effettivi, nonché l’utilizzo dell’osservazione della Terra ( Copernicus / Sentinel ) e delle tecnologie IoT per la tracciabilità dei movimenti del bestiame, sono già buone pratiche promosse dalla Commissione e in linea con la transizione verso controlli e monitoraggio continui. Le recenti esperienze diffuse dall’EPPO e dai media supportano l’idea che, senza questi livelli, la frammentazione aziendale e la simulazione dell’attività passino inosservate per troppo tempo.

·      Recupero delle somme, correzioni e compatibilità con il processo penale

 

In termini di recupero degli aiuti e rettifiche finanziarie, il quadro 2021/2016 consente di intervenire senza attendere una sentenza penale definitiva quando le risultanze degli audit o i controlli amministrativi confermano irregolarità, sempre nel rispetto del diritto del beneficiario a essere ascoltato. Complementaremente, i procedimenti penali guidati dall’EPPO possono garantire sequestri e confische che facilitano il risarcimento per l’UE e lo Stato membro. Il caso italiano illustra l’opportunità di sequestrare i diritti di aiuto (AEE) oltre ai beni e ai saldi, attenuando il rischio di “ricircolo” dei diritti mentre si sta risolvendo il merito del caso, una pratica che l’EPPO ha spiegato nella sua dichiarazione e che la stampa specializzata ha descritto come fondamentale per la tutela del bilancio [12].

 

·      Raccomandazioni per rafforzare la resilienza

 

Per rafforzare la resilienza del sistema, vengono proposte misure come l’incrocio in tempo reale dei dati dei beneficiari con i registri dei titolari effettivi⁷, l’uso di tecnologie di verifica come sensori remoti e IoT per il monitoraggio del bestiame⁷ e la creazione di team congiunti EPPO-OLAF-organismo pagatore per verificare le tipologie di rischio⁷. Si raccomanda inoltre il sequestro preventivo dei diritti e dei titoli di proprietà per impedirne il riutilizzo fraudolento [13].

·      Contesto agroalimentare e prossimi passi

 

L’Italia, con il suo settore agroalimentare strategico – in particolare per prodotti come l’olio d’oliva – rimane un obiettivo primario per la criminalità organizzata, che combina le frodi sui sussidi con altre pratiche illecite lungo la filiera [14]. Le autorità insistono sul fatto che tutti i soggetti coinvolti sono presunti innocenti e che la responsabilità sarà accertata solo tramite un procedimento legale. Nel frattempo, questo caso servirà da punto di riferimento per l’adeguamento dei meccanismi di controllo prima del prossimo ciclo finanziario della PAC (2028-2034).


[1] EPPO — Italia : l’EPPO si rompe giù su 20 milioni di euro agricolo frode schema collegato A organizzato criminalità (07/10/2025). https://www.eppo.europa.eu/en/media/news/italy-eppo-cracks-down-eu20-million-agricultural-fraud-scheme-linked-to-organised-crime

[2] Eunews — Criminalità organizzata e frodi al CAP: 12 società di comodo utilizzate per aggirare il tetto massimo annuale (7 ottobre 2025). https://www.eunews.it/it/2025/10/07/la-criminalità-organizzata-si-infiltra-nel-cap-eur-20-milioni-di-frode-scoperta-in-italia/

[3] Agriland — Dettagli sul modus operandi e sul sequestro dei diritti ai pagamenti di base (7 ottobre 2025). https://www.agriland.ie/farming-news/italy-cracks-down-on-e20m-organised-crime-farm-funds-fraud/

[4] POLITICO — Operazione in Sicilia contro i falsi agricoltori (24 gennaio 2020). https://www.politico.eu/article/italian-mafia-arrests-lay-bare-the-scale-of-eu-farm-fund-subsidies-abuse/

[5] Agriland UK — Frode e riciclaggio di denaro in Puglia con il supporto dell’OLAF (29 ottobre 2020). https://www.agriland.co.uk/farming-news/48-arrested-in-italy-after-mafia-linked-group-defrauds-eu-agri-funds/

[6] EPPO — Caso Campania: Frode nelle organizzazioni di produttori (2025). https://www.eppo.europa.eu/en/media/news/italy-12-arrests-and-over-eu96-million-seized-investigation-agricultural-funding-fraud

[7] Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, che istituisce una cooperazione rafforzata per l’istituzione della Procura europea. http://data.europa.eu/eli/reg/2017/1939/oj

[8] Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale. http://data.europa.eu/eli/dir/2017/1371/oj

[9] Regolamento (UE, Euratom ) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento ( Euratom ) n. 1074/1999 del Consiglio. http://data.europa.eu/eli/reg/2013/883/oj

[10] Regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il regolamento (UE) n. 1306/2013. http://data.europa.eu/eli/reg/2021/2116/oj

[11] Regolamento (UE) 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, recante norme relative al sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono elaborare nell’ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale ( FEASR ) e che abroga i regolamenti (UE) n. 1305/2013 e (UE) n. 1307/2013. http://data.europa.eu/eli/reg/2021/2115/oj

[12] EPPO — Italia : l’EPPO si rompe giù su 20 milioni di euro agricolo frode schema collegato A organizzato criminalità (07/10/2025). https://www.eppo.europa.eu/en/media/news/italy-eppo-cracks-down-eu20-million-agricultural-fraud-scheme-linked-to-organised-crime .

[13] Euractiv — Lacune nell’individuazione e prossimi adeguamenti per la PAC 2028-2034 (2025). https://www.euractiv.com/news/prosecutors-find-more-farm-fund-fraud-just-as-the-eu-looks-to-spend-big-in-smaller-states/

[14] OlivoNews — “Oro verde” e l’interesse della criminalità organizzata per l’olio d’oliva (2024). https://www.olivonews.it/truffe-olio-d-oliva-tutti-i-numeri-e-i-casi-piu-clamorosi/

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